Non più briganti: il consiglio regionale della Basilicata istituisce il giorno della memoria

Pubblicato da Ernesto Micieli il

Dopo la decisione del consiglio comunale di Napoli sulla rimozione del busto del generale Cialdini e la delibera del comune di Casalduni che cancellava il nome di Garibaldi dalla toponomastica cittadina, in questi giorni i meridionali (e non solo) amanti della verità storica possono esultare per un’altra vittoria.

Il consiglio regionale della Basilicata ha infatti accolto la mozione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Pennino e Leggieri nella quale si chiedeva l’istituzione del “Giorno della memoria per ricordare gli eventi e i caduti del risorgimento italiano”.

Queste piccole vittorie, che possono sembrare secondarie, in realtà sono molto importanti per la ricostruzione di un’identità meridionale, mortificata dalle politiche degli ultimi 150 anni e dalla retorica che vede un Nord locomotiva d’Italia e un Sud zavorra, salvato dai Piemontesi, ingrato e sfaticato.

Il Sud può crescere, ma come un albero per farlo ha bisogno delle radici. E le nostre radici mai come in questo momento si stanno rivitalizzando. La voglia di verità e di riscatto è urlata a gran voce da tutti i meridionali, in maniera più o meno conscia.

Non a caso la data scelta per il giorno della memoria è il 13 febbraio, giorno della caduta di Gaeta, dopo tre mesi di assedio da parte dell’esercito piemontese guidato dal generale Cialdini, che mise la parola fine alla nazione duosiciliana.

La stessa mozione è stata presentata in Campania, Abruzzo, Puglia, Sicilia e Lazio (ricordiamo che i distretti di Sora e Gaeta, e la parte orientale dell’attuale provincia di Rieti facevano parte delle Due Sicilie), al comune di Napoli e in Senato.

Si spera che a questa seguano altre iniziative, per potere un giorno conoscere, e perché no, riavere quel posto che la storiografia ufficiale e le politiche unitarie ci hanno negato per troppo tempo.

 

Ernesto Micieli

Categorie: Politica

1 commento

Rivolta a Sud: la democrazia ce la insegna L’Espresso – SudRibelle · 22 maggio 2018 alle 16:31

[…] I d’Aragona, da parte della giunta di centro-sinistra; l’approvazione della mozione per l’istituzione del Giorno della Memoria per le Vittime del risorgimento,  avanzata in Basilicata dal Movimento5Stelle; la revoca della cittadinanza onoraria napoletana […]

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