Esce “Brigante”, il nuovo singolo dei Sud Sound System

Pubblicato da Cristina Trey il

Sud Sound System non hanno bisogno di presentazioni.

Da sempre cantori dell’amore per la propria terra, i salentini si accingono a dare alla luce il loro decimo disco, Eternal Vibes, fuori il 30 giugno per la Salento Sound System Record.

Ad anticipare l’uscita del disco, troviamo Brigante: un vero gioiellino.

Su ritmiche incalzanti, che sapientemente mescolano dance, reggae e un pizzico di pop, si srotola il racconto controcorrente di chi decide di non emigrare, di non voltare la faccia ad un meridione di cui troppo spesso la narrazione si sostituisce alla realtà, ma non solo: il singolo abbraccia infatti le prospettive dei giovani di un Paese intero.

Tutto ciò va a costruire un brano a cui è facile perdonare l’inclinazione radio-friendly grazie a quella rabbia di fondo, resa splendidamente dal cantato energico e coinvolgente.

I Sud Sound System con quest’opera decidono di raccontarci la figura del brigante ai giorni nostri, come spiega la stessa band: “Oggi la parola “brigante” rappresenta tutti quei giovani italiani che, da Nord a Sud, uniti dalla sopportazione di istituzioni politiche ed economiche insensibili alle problematiche giovanili, sono costretti a lasciare la propria terra per realizzare i propri sogni. Brigante è chi si ribella, si arrabbia e allo stesso tempo è sognatore e innamorato, alla costante ricerca di un equilibrio nella società attuale.”

Quindi è Brigante chi difende la propria terra da una vera desertificazione sociale, che nasce quando l’emigrazione si fa cronica e priva un luogo della sua maggiore ricchezza: le persone che lo vivono.

Questo perché solo chi vive un territorio può conoscerne impedimenti e potenzialità e, sposando a queste le proprie ambizioni, avere il potere necessario a trasformarlo.

È questa infatti un’interessante peculiarità del testo di Brigante: un doppio punto di vista che, mentre guarda ad una situazione di sistema, non smette mai nemmeno di raccontare la condizione di chi è coinvolto in prima persona; ne è un esempio evidente la seconda strofa: “lu politicante, aiutatu te la mafia – lu mantene nu putente – sta distruggenu l’ambiente, sta controllanu la mente, costringendo ogni giovane cu ddenta nu emigrante”. Parole che mettono in evidenza un aspetto che può essere cruciale nel convincere un giovane ad abbandonare tutto e a lanciarsi nell’incognita dell’emigrazione: politiche di sistematica distruzione del territorio, figlie di una classe governativa che agisce mossa solo da una logica che pone il profitto al di sopra di tutto il resto.

Davanti a fenomeni come Tap, Tav e Triv, per esempio, sembra che l’Art. 9 della nostra Costituzione non sia mai stato scritto. Ma le risposte locali non hanno tardato ad arrivare e a prendere la forma di organizzazioni di ragazze e ragazzi, giovani, studenti e comitati cittadini: tutte aggregazioni di quei briganti raccontati dai Sud Sound System.

Esempi in tal senso sono Rete della ConoscenzaZona 22 e A Sud Onlus, inserite, tra le altre, nel network di CDCA (Centro Documentazione Conflitti Ambientali), organizzatore – tra l’altro-, nel marzo 2016, di “Agorà dei movimenti in difesa dei territori e per la giustizia ambientale”: una tre giorni tenutasi nel Maschio Angioino di Napoli che ha coinvolto “tutti coloro che sono impegnati a vario titolo nelle lotte contro la devastazione dei territori, contro l’espropriazione delle risorse comuni e per l’autodeterminazione delle comunità.”

Quando però i Sound System proseguono con:”La storia de sta terra è nu continuo naufragare, ma iou nu ssu mai stancu, ancora nu mme mmennu: iou pe la terra mia ogni energia tegnu cu spennu” è impossibile non pensare a Io voglio Restare in Irpinia, che estrinseca, nel suo operato quotidiano, proprio ciò che emerge dalle parole di Brigante: una sorta di manifesto, in definitiva, di ciò che dovrebbe animare una generale inversione di tendenza, un collettivo atto d’amore verso la propria terra.

Cristina Trey


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