Joggi Avant Folk 2017, vent’anni di musica (prima parte)

Pubblicato da Cristina Trey il

Le luci sul palco della ventesima edizione dello Joggi Avant Folk si accendono alle 22:30 per accogliere i Foja.

La performance della band napoletana è energica e coinvolgente a tal punto da riuscire a smuovere, alla fine, le mani del “pubblico vacanziero” che si lascia affascinare dai suoni tra blues e folk e dalle peculiari armonie che sa comporre il cantato in lingua napoletana.
Dario Sansone – frontman – è una forza della natura e ogni volta che lo ascolto dal vivo non posso fare a meno che soffermarmi su quell’energia mista a profonda dolcezza che sa trasmettere la sua voce, tanto più evidenziata da brani come “Nunn’è cosa”, “Dummeneca”, “Cagnasse tutto”, tratte dall’ultimo disco, “‘O Treno che va”.
Non possono mancare in scaletta i brani più noti della band come “ ‘O sciore ‘o viento” e “ ‘A malìa”, e cinquanta minuti di live letteralmente volano.

Alle 23:40 tutto cambia sul palco, montato come di consueto davanti alla chiesetta del paese, e troviamo una postazione da dj pronta ad accogliere gli Assalti Frontali, una vera istituzione sostenuta da un affezionato pubblico posizionato sotto palco pronto a seguire tutto il live.
Si spendono i cori su brani come “Roma meticcia”, “Io sono con te” e “Rotta indipendente”. Sui bassi di “Profondo rosso” i fans si scatenano e non ne hanno abbastanza, a tal punto da chiedere a gran voce l’encore che prontamente arriva con “Spugne”.

La serata prosegue fino all’alba sulle note hip hop di dj LUGI.

Cristina Trey


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